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Ciao
by Francesca
Ciao
mi chiamo Francesca, vivo a Rionero (PZ) e di lavoro faccio l'insegnante di Matematica e Fisica.
Da quando sono nati i miei due figli ho cominciato a creare torte in occasione dei loro compleanni e successivamente su richiesta di amici e parenti, senza scopi di lucro.
Questo blog è l'album fotografico di ciò che ho fatto e che continuerò a fare, magari con qualche vostro suggerimento che accoglierò con piacere!

lunedì 24 giugno 2013

>Mezzo giro





Il "mezzo giro" ( in dialetto lucano "u' mijzz' gir'") è un gioco, molto diffuso tra i giovani, che si fa con un mazzo di carte napoletane e svariate bottiglie di birra. 
Si può giocare sia in 4, 6 o 8 persone a squadre.
Lo scopo di questo gioco è di bere il più possibile e pagare meno bevande possibile.
Esistono varie versioni del gioco:
In una la prima fase del gioco consiste nel fare una tradizionale scopa o briscola o tressette. Chi perde paga da bere le bevande alcoliche (di solito birre), che nel caso di 4 giocatori sono 1 o 2,di 6 sono 2 o 3 e di 8 sono 3.
Oltre alle bottiglie servono un numero di bicchieri pari a 3 e si versa la bevanda fino a colmare l'orlo dei bicchieri e da farne restare la metà nelle bottiglie.
Nella seconda fase del gioco, si rincartano le carte e se ne distribuiscono un certo numero a seconda di quanti sono i giocatori.
Chi possiede la primiera più alta si dice che è il padrone, il secondo è il sotto. La primiera consiste nell'avere 4 carte di seme diverso col punteggio più alto. La primiera si calcola nel seguente modo: il sette vale 21 punti, il sei vale 18 punti, l'asso ne vale 16, il cinque ne vale 15, il quattro 14 punti, il tre 13 punti, il due 12 punti, le figure 10 punti. Quindi, per esempio, chi ha 4 sette ha la primiera più alta in assoluto.
Ora il padrone propone chi far bere, il sotto può rispondere o affermativamente o in modo negativo. Ovviamente quando capitano due della stessa squadra sia vincente che perdente potrebbero far bere solamente i loro compagni. Il gioco si complica quando il padrone e il sotto non sono della stessa squadra e si cerca di arrivare a compromessi per far bere i propri compagni. Esaurite le bevande sul tavolo,se ne mettono altre e si ricomincia e così un nuovo giro.

In una variante che esemplifica il gioco, per esempio eliminando la briscola iniziale (e le bevande si comprano dividendo equamente) e partendo direttamente dalla "proposta" con qualche piccola modifica,
rimane però la consuetudine dei bicchieri. La primiera invece scompare e al suo posto si usano le 4 figure, nel caso delle carte napoletane il Re (il padrone) corrisponde a colui che propone le persone a cui far bere, il Cavallo (il sotto) ha il potere di spostare il bicchiere qualora il re non lo proponga a se stesso, la Donna invece è la persona che bussando sul tavolo può bersi la birra a prescindere da cosa hanno deciso i possessori delle figure precedenti e l’asso che può bussare solo alla donna e può bere la birra.
Il gioco inizia con la distribuzione di tutte le carte divise equamente per ogni giocatore, se il numero di carte è dispari si eliminano le carte che non servono (ovviamente non il 10 il 9 , l’8 e l’asso). Il cartaro deve fare alzare le carte alla persona che viene prima di lui che a sua volta deve scegliere il seme con cui giocare.
Chi ha il re o il cavallo li mostra, invece chi ha la donna e l’asso lo tiene nascosto e non lo rivela. Il Re propone chi far bere (anche se stesso o chi possiede il cavallo) e il cavallo decide se dire alt oppure non dire nulla e convalidare la proposta. Chi beve e riceve il bicchiere può bere sempre se la donna non bussa.
La donna può bussare prima che il giocatore abbia toccato con le dita la birra nel bicchiere.
In un turno la persona che ha le carte giuste potrebbe perfino bere tutto quello che fa parte di quel turno, ma questo ovviamente non verrebbe visto bene dagli altri giocatori che nei turni successivi lo estranierebbero dal gioco senza fargli toccare niente oppure facendo l'opposto,  decidendolo di ubriacarlo completamente.
Chi beve dal bicchiere deve finirlo prima che ricominci il giro.

E' proprio a questa variante che è dedicata la torta del giorno, creata da me appositamente per due amici, in occasione del loro diciottesimo compleanno, che in comune hanno proprio la passione del "mezzo giro".

Eccola!!!


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